ON-OFF. LA VITA IN UN CLIC

A volte si tratta solo di un clic. Può sembrare strano, assurdo, ma spesso la vita dipende da cosa accendiamo e cosa sappiamo spegnere. Cyberbullismo, cyberstalking, body shaming, cyber-razzismo, hate speech, ecc., nomi più o meno esotici, per indicare forme di odio e di intrusione nella vita degli altri, allo scopo di umiliare per poi diffondere online.

Sono pochi purtroppo quelli che riescono a rimanere indifferenti a questi attacchi, a tirarsi fuori da quei “social “che per loro sono però diventati una forma spietata di isolamento sociale. Ormai sono sempre più frequenti i casi di persone che cadono in depressione, che reagiscono con forme di autolesionismo, che si tolgono la vita dopo un’ondata di insulti ricevuti in rete…

Soli in una stanza, ma con un mondo virtuale che ti odia o ti deride online e che ti isola sempre di più anche nella vita reale. Eppure… a volte basterebbe spegnere, cliccare su ‘esci’, cancellare un account, e tornare a guardare il cielo, a respirare l’aria in un bosco o in riva a un lago o al mare, a leggere un bel libro… e poi uscire con amici veri, quelli che se hanno qualcosa da dirti te lo dicono in faccia e in privato e che, se lo fanno, è solo perché vogliono aiutarti, spronarti, ma che sanno anche stare zitti quando serve, che sanno piangere e ridere con te.

Ma intanto, spegnere. Quando manca la legna il fuoco si spegne, e quando non c’è maldicente cessano le contese (Proverbi 26:20). Scoprire che, se ci togliamo da ciò che alimenta i nostri turbamenti, che assorbe e sconvolge le nostre vite, che influenza in mille modi la nostra esistenza, c’è un altro modo di vivere che ora forse ci sembra lontano, talmente lontano da non riuscire nemmeno più a immaginarlo.

Sì, c’è un’alternativa, un’altra vita possibile dopo il clic. E soprattutto, c’è qualcuno che ci vuole aiutare a spegnere tutto quello che ci fa male, ci disturba e ci offende, qualcuno a cui affidare la nostra vita: prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno (Efesini 6:16). Uno scudo, una protezione, molto più di un semplice filtro anti intrusione, che serve a cliccare su OFF, a spegnere tutti gli attacchi, reali o virtuali che siano.

Fede vuol dire potersi fidare di colui che ci vuole tirare fuori dagli ingranaggi di questo sistema che ci schiaccia con modelli sbagliati, che ci vuole inglobare in uno stampo predefinito e che, se non rientriamo in quei parametri, ci respinge come elementi indesiderati. Fede vuol dire credere in colui che ci conosce e ci ama per come siamo, per quello che siamo e che, se e quando ci corregge, lo fa perché proprio perché ci ama.

Proviamo quindi oggi a cliccare su tutto ciò che deve essere spento e usciamo fuori, accompagnati e guidati da colui che ci ama, finalmente liberi: Egli mi trasse fuori al largo, mi liberò, perché mi gradisce (Salmo 18:19).

 
Tratto dal blog “La Nuova Nascita”

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